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1973 Datsun 240Z

Disponibile

1973 Datsun 240 Z

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Targa originale con libretto a pagine, venduta nuova in Italia

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restauro totale dalla scocca nuda, meno di 200 km percorsi

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motore 2,4 litri preparato Gruppo 4, freno a disco anteriori, differenziale Bacci

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Moltissimi ricambi e pezzi originali smontati

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Ancora da fare Passaporto Tecnico e alcuni interventi di finitura e impianto elettrico

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Prezzo Richiesto: €39.900

Scheda Tecnica

 

Genere Veicolo:Autovettura
Marca:Datsun
Modello:240Z
Tipo:Fairlady
Guida:SX
Venditore:Collezionista
Trazione:Posteriore
Anno immatricolazione:1975
Anno produzione:1973
Cilindrata:2.400 cc
Potenza:151 CV
Carburante:Benzina
Trasmissione:Manuale
Rapporti del cambio:5
Colore Carrozzeria:Blue
Numero di porte:3
Numero di posti:2
Tipo Carrozzeria:Coupè
Colore interni:beige
Materiale interni:tessuto e finta pelle
Città:Firenze, Italia
ID Rivenditore:CC
Classe Emissioni:Euro 0
CC – Controllo Carrozzeria:SI
CC – Controllo Interni:SI
CC – Controllo Meccanica:SI
Punti di Forza

Questa Datsun 240Z del 1973 è una delle pochissime vendute nuove in Italia. Ha avuto quattro proprietari, è ancora dotata delle targhe originali ed è stata completamente restaurata con l’obiettivo di essere omologata per le competizioni in pista seguendo l’originale preparazione Gruppo 4. Il progetto non è giunto alla conclusione, ma l’auto ha svolto un test ed è marciante dopo un restauro totale durato svariati anni.

Esterno

Recuperata in condizioni precarie nel 2003, la vettura è stata restaurata riportando a nudo il telaio. Durante questo processo è emerso il colore originale 115 Blue Metallic, che è stato quindi scelto per il restauro e in seguito abbinato a una striscia centrale argento verniciata. Per montare  pneumatici 225/50 su cerchi da 15” sono stati applicati i parafanghi allargati (+5,7 cm all’anteriore e +6,35 cm al posteriore) e rivettati, che presentano ancora la finitura grezza. La vettura è inoltre equipaggiata con lo spoiler posteriore originale, mentre all’anteriore è stato installato un labbro aggiuntivo. Sono presenti, ma non montate, anche le cupole per i fari, mentre alcuni fregi della carrozzeria non sono stati rimontati. Le guarnizioni delle porte e del portellone sono state completamente sostituite durante il restauro, mentre tutti i cristalli sono quelli presenti sulla vettura al momento dell’acquisto

Interno

Gli interni sono stati completamente smontati in occasione del restauro e solo una piccola parte degli arredi sono stati rimontati, trattandosi di una auto pensata per le competizioni. E’ stato installato un rollbar su misura ed è presente un solo sedile anatomico (scaduta omologazione) con le cinture di sicurezza a quattro punti. Gli arredi originali sono disponibili: i pannelli beige sono coerenti con il colore esterno in base agli abbinamenti dell’epoca, mentre i sedili potrebbero non essere originali e sono da restaurare. 

Meccanica

La meccanica è stata completamente rivista seguendo le specifiche FIA. Il motore conserva la cilindrata originale ed è dotato di bielle e pistoni realizzati su misura, la testa è stata lavorata ed è stato adottato un albero a camme con profilo modificato. Sono presenti inoltre il kit distribuzione Kameari,  la coppa dell’olio in alluminio Z Car Customs e un kit di 3 carburatori Weber da 45 mm con collettore Jam Engineering. Il collettore di scarico Z Car Customs è abbinato ad uno scarico realizzato artigianalmente su misura per rientrare nelle prove fonometriche. Il radiatore è stato sostituito con un elemento costruito ex novo ed è stato aggiunto quello specifico per l’olio. La frizione è stata sostituita con una AP compatibile mentre il cambio è quello di serie a 5 marce con differenziale autobloccante Bacci e rapporto finale modificato. L’impianto frenante mantiene i tamburi di serie al posteriore, mentre per l’anteriore è previsto un kit di freni a disco da 298 mm che rispetta le specifiche della Fiche per il Gruppo 4. L’impianto elettrico è stato semplificato per l’uso nelle competizioni e richiedere eventualmente ulteriori lavori per rendere funzionanti alcuni accessori. Il serbatoio del carburante originale è stato riempito di schiuma come richiesto dai regolamenti. L’assetto è stato sviluppato partendo dagli elementi originali seguendo le limitazioni imposte dalla Fiche FIA e sviluppando componenti e tarature da zero da parte del preparatore, mentre i cerchi in lega sono Rota 8×15” ET0. Dopo uno shake-down di circa 150 km sulla pista di Magione nel 2018, senza sfruttare tutti i giri motore, la vettura è stata solo tenuta in esercizio e deve di fatto completare ancora il rodaggio. Non viene accesa da oltre 2 anni.

Documentazione

La vettura conserva la targa originale Pisa e i documenti dell’epoca con libretto a pagine. Ha avuto 4 proprietari, di cui 2 della stessa famiglia. Pur essendo stata costruita nel 1973, come risulta dal numero progressivo del telaio, è stata immatricolata soltanto nel 1975. 

 

Datsun 240Z

Telaio HLS30-154716

Data di Costruzione: marzo-aprile 1973

 

Con la vettura viene consegnata una copia delle Fiche FIA originale dell’epoca che include tutti i componenti omologati. Non è stato fatto un nuovo Passaporto sportivo, quindi l’auto per correre dovrà essere sottoposta alla omologazione da parte delle autorità competenti in materia, con eventuali modifiche necessarie rispetto alla configurazione attuale.

 

La nostra opinione

La Datsun Fairlady Z è una delle più note sportive del marchio ed ha contribuito a consolidare Nissan e Datsun nei mercati internazionali. La 240Z è la prima versione di una stirpe che è giunta fino ai giorni nostri, conquistando soprattutto gli Stati Uniti, dove la maggior parte degli esemplari è stato esportato. Prodotta dal 1969 al 1973, la 240Z offriva un rapporto prestazioni-prezzo molto vantaggioso, oltre a un design molto personale e aggressivo. La meccanica era tradizionale ma molto efficace e le sospensioni indipendenti rappresentavano per l’epoca una scelta tecnica importante. I modelli per l’esportazione adottavano un 6 cilindri 2,4 litri da 151 CV, limitato invece a 2 litri in giappone e solo per alcuni mercati era previsto il cambio manuale 5 marce al posto del 4 marce. La produzione totale della 240Z ha raggiunto quota 169.124 esemplari, dei quali circa il 90% destinati agli Stati Uniti: l’Italia all’epoca aveva importazioni contingentate dal Giappone e secondo alcune fonti non confermate sarebbero solo alcune decine gli esemplari ufficialmente consegnati nel nostro paese. La 240Z proposta è quindi davvero molto rara e il nuovo proprietario si troverà davanti a un bivio: completare la preparazione e portarla in gara (probabilmente l’unica in Italia) oppure virare verso un progetto Outlaw o Restomod originale, partendo da un restauro completo già effettuato. 

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